Tavola Rotonda Linking University - 17 Novembre 2011

Nella prima edizione di SPS Italia è stata posta particolare attenzione al coinvolgimento delle Università italiane.
Per questo nella seconda edizione vogliamo ulteriormente enfatizzare il legame con il mondo universitario e creare una piattaforma di confronto e d'incontro tra Atenei e Imprese.
Le Università e in particolare quelle italiane, risentono di una mancanza atavica di fondi per la ricerca e con la Riforma Gelmini l’autonomia dei singoli Istituti porterà a una maggior necessità di contratti con enti privati in grado di sponsorizzare progetti e persone. Al contempo l’Industria italiana risente da sempre della mancanza di investimenti nella ricerca, motivo per cui soffriamo della mancanza di innovazione e quindi di competitività nei confronti degli altri Paesi. Se cerchiamo di declinare queste due esigenze, scopriamo che la soluzione dell’una è di fatto anche quella dell’altra. Il punto quindi è fare incontrare Università e Industria al fine di creare un rapporto virtuoso che favorisca un flusso economico e di competenze fra queste due realtà.
Non dimentichiamo inoltre che le aziende italiane sono mediamente piccole e quindi le loro oggettive possibilità di strutturarsi con reparti di R&D interni è molto limitata, per questo il fatto di stipulare contratti di ricerca con le Università e’ la soluzione più economica e più facile da realizzarsi.
L’obiettivo è quello di fare conoscere alle Aziende, le capacità presenti nelle nostre Università e i temi di ricerca sui quali stanno lavorando. Il secondo passo consiste nel verificare le condizioni per stipulare dei contratti di ricerca o delle borse di studio nella forma più opportuna.
Grazie all’opportunità di conoscere nel dettaglio le aree di ricerca su cui si focalizzano i singoli Atenei, le Aziende potranno identificare a chi rivolgersi per sviluppare dei progetti concreti potendo contare su delle risorse umane (dottorandi e professori) e delle risorse strutturali (laboratori e biblioteche) a essi dedicate.
Lo scorso 17 novembre a Milano presso il Centro Mercedes Benz, i Professori Presidenti dei settori di ingegneria più vicini al mondo dell’automazione industriale, in rappresentanza dei vari Atenei italiani, hanno presentato i temi sui quali stanno svolgendo le proprie ricerche. In base a quanto emerso verranno proposte delle Borse di Studio (BdS) o dei contratti con le Imprese a cui seguiranno incontri individuali tra Aziende e Università. Le Università dovranno poi identificare i possibili Dottorandi destinatari delle BdS e definire insieme alle Aziende: un Tutor, un Piano di Lavoro, degli Obiettivi da raggiungere, la Tempistica.
Scarica il programma completo
Per questo nella seconda edizione vogliamo ulteriormente enfatizzare il legame con il mondo universitario e creare una piattaforma di confronto e d'incontro tra Atenei e Imprese.
Le Università e in particolare quelle italiane, risentono di una mancanza atavica di fondi per la ricerca e con la Riforma Gelmini l’autonomia dei singoli Istituti porterà a una maggior necessità di contratti con enti privati in grado di sponsorizzare progetti e persone. Al contempo l’Industria italiana risente da sempre della mancanza di investimenti nella ricerca, motivo per cui soffriamo della mancanza di innovazione e quindi di competitività nei confronti degli altri Paesi. Se cerchiamo di declinare queste due esigenze, scopriamo che la soluzione dell’una è di fatto anche quella dell’altra. Il punto quindi è fare incontrare Università e Industria al fine di creare un rapporto virtuoso che favorisca un flusso economico e di competenze fra queste due realtà.
Non dimentichiamo inoltre che le aziende italiane sono mediamente piccole e quindi le loro oggettive possibilità di strutturarsi con reparti di R&D interni è molto limitata, per questo il fatto di stipulare contratti di ricerca con le Università e’ la soluzione più economica e più facile da realizzarsi.
L’obiettivo è quello di fare conoscere alle Aziende, le capacità presenti nelle nostre Università e i temi di ricerca sui quali stanno lavorando. Il secondo passo consiste nel verificare le condizioni per stipulare dei contratti di ricerca o delle borse di studio nella forma più opportuna.
Grazie all’opportunità di conoscere nel dettaglio le aree di ricerca su cui si focalizzano i singoli Atenei, le Aziende potranno identificare a chi rivolgersi per sviluppare dei progetti concreti potendo contare su delle risorse umane (dottorandi e professori) e delle risorse strutturali (laboratori e biblioteche) a essi dedicate.
Lo scorso 17 novembre a Milano presso il Centro Mercedes Benz, i Professori Presidenti dei settori di ingegneria più vicini al mondo dell’automazione industriale, in rappresentanza dei vari Atenei italiani, hanno presentato i temi sui quali stanno svolgendo le proprie ricerche. In base a quanto emerso verranno proposte delle Borse di Studio (BdS) o dei contratti con le Imprese a cui seguiranno incontri individuali tra Aziende e Università. Le Università dovranno poi identificare i possibili Dottorandi destinatari delle BdS e definire insieme alle Aziende: un Tutor, un Piano di Lavoro, degli Obiettivi da raggiungere, la Tempistica.
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